«Non me la sono più sentita di combattere dopo meno di un minuto. Ho preso un colpo al naso e ho perso l’equilibrio, non respiravo e quindi ho detto basta». Angela Carini spiega così oggi nelle interviste perché si è ritirata ieri dopo 46 secondo dal match con Imane Khelif. Nell’incontro, ammette, non ci sono state irregolarità. E nega il ritiro programmato: «Anche se mi avessero detto non combattiamo non avrei accettato». Adesso dice «ciao alla boxe». Il suo allenatore Emanuele Renzini, direttore tecnico della Nazionale di pugilato, è più sibillino: «Non credo che avesse già deciso di abbandonare, credo che abbia scelto d’impulso. Sarebbe stato meglio dire: “Non voglio salire sul ring perché non lo ritengo giusto”».
Perché Angela Carini


