La legge di bilancio 2023 azzera i fondi per le ciclabili in città, un vero e proprio definanziamento del Fondo per la ciclabilità urbana. Siamo alle solite: l’Italia va nella direzione opposta rispetto al resto d’Europa in fatto di mobilità dolce
Forse quello che ci sarebbe innanzitutto da capire è che quella relativa alla ciclabilità urbana è sia materia di trasporti, con un capitolo enorme relativo alla sicurezza stradale, sia di efficienza energetica e di lotta ai cambiamenti climatici. Eppure, in Italia, anno 2022 quasi 23, nel testo della nuova legge di bilancio spunta il definanziamento del Fondo per la ciclabilità urbana: dall’1 gennaio 2023 ci saranno zero euro per nuove ciclabili.
Il testo della legge, “bollinato” dalla Ragioneria Generale dello Stato è arrivato alla Camera dei Deputati, e nella nota integrativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emerge il taglio totale dei fondi residui.
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Si tratta di 94 milioni di euro per gli anni 2023 e 2024, che


