Negli ultimi tempi si è diffusa la condivisione, con la modalità del car sharing, di camper che vengono messi a disposizione da soggetti privati, proprietari dei veicoli, anche mediante siti web che svolgono la funzione di intermediari favorendo l’incontro tra domanda e offerta. Dalla ricerca su internet, utilizzando come parola chiave ‘locazione camper’, possiamo in effetti verificare l’esistenza di numerosi siti attraverso cui i proprietari dei camper possono condividere con altri soggetti i propri veicoli dietro pagamento di un ‘compenso’. E qui casca l’asino. Un’attività di questo genere, descritta su questi siti come semplice condivisione del veicolo e nulla più (sharing, appunto), non dovrebbe prevedere alcun compenso se non un generico rimborso spese per la manutenzione del camper. Altrimenti diventa ‘noleggio senza conducente’, che richiede l’adempimento di numerose formalità senza le quali l’attività diventa irregolare e si rischiano pesanti sanzioni.
CAMPER SHARING: QUANDO DIVENTA NOLEGGIO IRREGOLARE?
A seguito di alcune segnalazioni, il Ministero dell’Interno ha voluto vederci chiaro e ha provveduto a diffondere la circolare prot. 300/STRAD/1/0000019289.U/2023 del 9 giugno 2023 per fare il punto della situazione e ricordare le


