Uno studio pubblicato su Nature Sustainability rivela che il contributo di Big Oil alle energie rinnovabili è quasi nullo. Le 250 maggiori aziende di petrolio e gas detengono solo l’1,42% della capacità rinnovabile globale, spesso acquisita tramite fusioni e non da nuovi progetti. La loro diversificazione “green” appare marginale e funzionale più all’immagine che a un reale cambio di modello energetico.
23 Ottobre 2025
Il contributo di Big Oil allo sviluppo delle rinnovabili è aneddotico. A dirlo è lo studio intitolato Oil and gas industry’s marginal share of global renewable energy, recentemente pubblicato su Nature Sustainability.
Le grandi aziende del petrolio e del gas si trovano oggi a incarnare la parte dei dinosauri che vedono avvicinarsi, a grande velocità, l’asteroide destinato a causar loro l’estinzione.
Tuttavia, l’industria petrolifera promuove attivamente la narrazione di essere “parte della soluzione” alla crisi climatica, enfatizzando i propri investimenti in progetti a basse emissioni e nelle energie rinnovabili. Ma quanto sono consistenti, in termini quantitativi, questi investimenti


