Un Moto GP mozzafiato quello di Le Mans. Che vanta stavolta due concetti protagonisti: il primo si chiama Jorge Martin, il secondo direttamente legato è quello dell’Aprilia. Vince lo spagnolo, che torna a vincere proprio qui come due anni fa, nel 2024. Vince con una rimonta straordinaria, nonostante la Sprint di ieri al di sotto delle aspettative riesce a ribaltar ogni orizzonte sfruttando talento, determinazione ma soprattutto ogni scivolone avversario.
Lestissimo Martin, che parte in sordina e pian piano costruisce il suo capolavoro. Nella giornata del delirio Aprilia, che fa la storia proprio in quello più nero della Ducati: tre su tre a podio, sostanzialmente monopolizzato, traguardo assolutamente storico. Già perché proprio in volata finale, dopo aver costruito la rimonta, Martin sorpassa pure il collega Bezzecchi: sul fil di sirena vince, gradino più alto di un podio completato da Ogura.
Un GP di Le Mans assoluta pazzo, intrattenente, in quanto assolutamente impronosticabile. Tra scivoloni e cadute, crolla Alex Marquez ma crolla pure Pecco Bagnaia, quand’era in seconda piazza: giornata amarissima per la Ducati. In volata delude Acosta, all’ultimo respiro sorpassato pure da Di Giannantonio che centra comunque un buon quarto posto. In classifica generale adesso c’è sempre Bez in testa complice la formidabile partenza invernale, sì, ma ora c’è proprio Martin a tallonarlo di una sola lunghezza: il Motomondiale 2026 è letteralmente scoppiato.


