• 2 Gennaio 2022
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L’obbedienza dello Schiavo

L’obbedienza dello Schiavo

Le dittature seguono normalmente uno schema classico. Un “uomo forte” che in forza delle proprie qualità personali e di un potere acquisito personalmente, riesce a mettere sotto scacco un’intera nazione.

Quando Hitler decise la sua scalata al potere, costituì un suo esercito personale di ribelli – le camicie brune – composte da criminali e soldati dissidenti fino a spaventare l’esercito regolare e convincere Von Hindenburg a dargli il cancellierato. E quando, nonostante il cancellierato, l’esercito non accettava di farsi comandare dal Fuhrer, questi decise di sbarazzarsi dei suoi capi, nella famosa notte dei lunghi coltelli.

In realtà, una dittatura è qualcosa di ben più complesso. Esse consistono nel saccheggiamento della normalità. Padroneggiando i mezzi di comunicazione e di informazione e dunque i gangli del potere finanziario che li eterodirigono, sono in grado di disegnare una realtà che agli occhi del cittadino apparirà del tutto normale e scontata. Quando si è in una dittatura classica, la cosa è ben più evidente. La democrazia è, invece, l’arte di nascondere la dittatura sotto mentite spoglie e di spostare il tiranno dalla platea al dietro le quinte.

I vaccinati sono in aumento e questo è ovvio. Quando un governo rende la vita impossibile a chi non vuole vaccinarsi, è inevitabile che molti, oppressi da insopprimibili esigenze personali e familiari, vadano a farsi fare il siero malefico.

Ma il vero punto della questione che i neovaccinati – anche quando convinti di non essersi protetti contro un virus ma di aver subito un abuso – non vogliono comprendere e che ben conosce chiunque abbia avuto a che fare per esempio col racket, è che l’estorsore alzerà sempre il prezzo mano mano che il cittadino si sottometterà.

Se qualcuno nel 2019 ci avesse detto che nel 2020 sarebbe comparso sul proscenio un virus che avrebbe costretto tutti quanti a girare in mascherina, a chiudersi in casa, a doversi obbligatoriamente fare un vaccino che avrebbe provocato decine di migliaia di morti, noi non gli avremmo creduto. Oggi invece è realtà. A cui si è arrivati lentamente per effetto di quella che i colti definiscono Finestra di Overton e che, invece, l’ignorante che scrive questo articolo chiama “rana nell’ebollitore”.

Molti, anche tra i dissidenti, vivono di illusioni. Pensano che in fin dei conti il vaccino permetterà loro di ritrovare la libertà perduta. E si sbagliano.

In primis, bisogna partire da una premessa. Se i dittatori non dichiarano la dittatura è perché hanno paura della reazione popolare. E questo significa che il sistema di potere è debole. Dunque il nemico è battibile. Dove invece è forte, come in Cina – anche perché, checché se ne dica, i cinesi hanno fatto uscire dalla miseria settecento milioni di persone – non si ha paura di instaurare un sistema totalitario perché quel regime è in grado di far fuori chiunque, in qualsiasi momento. Ma questa è anche la chiave per capire cosa accade in Occidente: si stanno requisendo tutte le libertà delle persone ma passo dopo passo, proprio affinché esse non se ne accorgano.

Obbedire al sistema significa rafforzarlo. Concentrarvi unicamente sulle vostre libertà non è la via per ritrovarle ma anzi quella di perderle per sempre.

Vaccinarsi significa drogarsi.

Su cosa ci sia effettivamente in quelle siringhe, il dibattito è aperto. Ma è certo il risultato che si verifica nel rapporto tra il sierodipendente e il Leviatano: identico a quello di un tossico col suo pusher e a quello del negoziante col suo estorsore.

Lo spacciatore, una volta avvinghiato il suo tossico, innalza il prezzo della dose e riduce il quantitativo di droga effettiva nella siringa, proprio per dissanguare economicamente il suo cliente.

L’estorsore una volta intascata la sua quota, innalzerà lentamente la quota della sua estorsione mensile altrimenti il vostro negozio continuerà a saltare per aria. E il Leviatano vi renderà la vita ancora più difficile fin quando non vi avrà distrutti, se voi continuerete a vaccinarvi, illudendovi che riavrete la vita di prima. Rassegnatevi. Per riaverla, dovete soltanto disobbedire, ribellarvi, rischiare qualcosa di vostro. Perché quando si è dinnanzi ai prepotenti, l’obbedienza non è ciò che li rabbonirà ma anzi quelli che li renderà ancora più cattivi e spietati.

Se avete paura di perdere il lavoro, di perdere la vostra famiglia, di perdere la salute, smettetela di pensare che la siringa risolva il tutto, datevi alla latitanza e iniziate a costruire una società diversa, unitevi, organizzatevi. E non abbiate paura, i vostri nemici sono debolissimi. Se non lo fossero, non avrebbero creato tutto questo incubo. Ma le vostre libertà ve le avrebbero requisite senza chiedervi il permesso. Se non lo fanno è perché sanno che se vi associate e dichiarate loro guerra, vincerete voi.

Si tratta solo di capire, una volta e per sempre, che questa dittatura non finirà perché obbedite ma, anzi, non finirà finché obbedirete.

FRANCO MARINO

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