L’intervista – Alatri, Il sindaco Cianfrocca (Lega) conferma: “Non mi ricandido, sono cambiate condizioni e… persone”

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Nessun ripensamento: a 72 ore dall’annuncio della sua volontà di non ricandidarsi a Sindaco di Alatri nelle elezioni amministrative della primavera 2027, arrivato prima nel Consiglio comunale di lunedì scorso e poi con un lungo post sul suo profilo Facebook, Maurizio Cianfrocca (area Lega) tira dritto per la sua strada. E conferma quanto affermato nei giorni scorsi tra la sorpresa della popolazione: tra un anno non sarà ai nastri di partenza nella corsa per la fascia tricolore della città ernica e quindi per un suo eventuale secondo mandato.

“Non è cambiato niente – ci ha detto al telefono – la mia decisione è ferma e irrevocabile”.
Ma nel 2021, proviamo ad incalzarlo, durante le trattative per le candidature lei ritirò la sua disponibilità, salvo poi tornare al tavolo dei partiti e candidarsi l’anno dopo…
“Si, è vero: ma oggi è tutto completamente diverso. Sono cambiate le condizioni, i tempi, le circostanze. E sono mutate le persone. Dietro la mia scelta in realtà c’è davvero tutto un mondo. Tante ragioni, tanti fattori impossibili da riassumere in poche frasi o poche righe. A questa decisione mi ha portato un insieme di elementi, non uno in particolare”.

Quindi, non c’è un ‘casus belli’, qualcuno o qualcosa che l’ha indotta a questa retromarcia?
“Assolutamente no. Non ci sono responsabilità di singoli o di particolari episodi. Lo ripeto: la mia scelta, molto ponderata comunque e non epidermica, scaturisce da un mix di situazioni… E comunque non vedo nulla di strano in quanto annunciato, niente di trascendentale: non sono di sicuro il primo a tirarsi indietro e non sarò l’ultimo”.

Ma almeno rimarrà in politica?
“Non penso, anzi non lo credo proprio. Certo, per il carattere che ho dico che non si possono porre limiti a niente. Ma, no: il mio ‘no’ in questo caso è fermo e deciso, oggi e domani”.

I partiti non hanno fatto nulla per trattenerla, per indurla ad un ripensamento: se l’aspettava?
“Sì è vero. E questo un po’ mi è dispiaciuto, anche se non sarebbe servito a niente e forse, ormai conoscendomi, anche per questo si sono limitati a ringraziarmi. Però umanamente un atteggiamento diverso me lo sarei aspettato, ma io rispetto tutti e tutto. Avranno avuto le loro ragioni. Non è affar mio. Perché lo hanno fatto? Bhe, va chiesto a loro!”

Quanto al suo successore, chi vedrebbe al suo posto?
“Non è un problema che mi pongo, anche perché non potrei neppure essere io a decidere. Quindi, problema degli altri, non mio”. Su questo tema non mi esprimo proprio”.

E Roberto Addesse, suo attuale vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e al Pnrr? E’ notorio come sia una sua ambizione assurgere al rango di sindaco di Alatri…
“Ribadisco quanto detto poco fa: non mi esprimo su nessuno. Quando i tempi saranno maturi magari potrò dire la mia, ma oggi ho un solo obiettivo: amministrare Alatri fino a primavera, fino all’ultimo giorno utile del mio mandato, che onorerò fino in fondo, perché Alatri non può permettersi di perdere un anno di amministrazione dietro alle ipotesi, alle manovre e ai teatrini”.

Aver annunciato di non ricandidarsi le darà più libertà in questo ultimo anno di amministrazione?
“Guardi, finora non mi sono mai sentito legato, in catene, condizionato: non lo sono mai stato, nella vita come in amministrazione. E quindi continuerò esattamente come fatto finora. Certo, potranno esserci confronti e discussioni, ma non mi farò condizionare dall’aver deciso di restare a casa”.

Intanto, i partiti locali e i movimenti politici hanno già avviato i tavoli di trattativa e i coordinamenti territoriali in vista della costruzione delle future coalizioni per il 2027. E più di qualcuno, partiti e singoli esponenti, dietro atteggiamenti di facciata, è stato più che contento della rinuncia di Maurizio Cianfrocca, che paga, forse, il suo carattere troppo ‘buonista’ che poco si addice al mondo della politica.

L’annuncio in Consiglio
e poi sui social

“Così come ho annunciato nel consiglio comunale appena concluso (lunedì 18, ndr), non ho intenzione di ricandidarmi alla carica di Sindaco di Alatri.

Una decisione presa già da molti mesi, principalmente per tre diverse ragioni:

– Ho sfruttato il consiglio comunale odierno per l’annuncio perché, per la prima volta dopo oltre un decennio, il Comune di Alatri ha approvato un rendiconto di bilancio con avanzo positivo, primo passo verso l’uscita dal pre-dissesto nel 2027. Un risultato frutto del lavoro oscuro e quotidiano, che non può essere mostrato con un post social, ma garantirà un futuro roseo alla Città. Una certificazione al 100% della qualità del lavoro della mia amministrazione. Ho voluto la bici per il gusto di pedalare in salita, lascio a chi mi succederà la discesa: la possibilità di spendere decine e decine di milioni di euro inutilizzabili negli ultimi 10 anni e una città rinnovata tra opere nuove e strategiche, angoli riqualificati, il rinnovamento di diversi servizi e progetti che iniziano a prendere forma. La certezza di aver dato tutto me stesso e di aver svolto un ottimo lavoro mi ha permesso di prendere questa decisione in totale serenità.

  • – Ma quindi perché, dopo la fatica della salita, rinuncio al piacere della discesa? Per ragioni personali. La decisione è stata presa a cavallo tra il 2025 e il 2026, coeva a un delicato problema di salute che ho dovuto affrontare all’improvviso. Un problema che, ci tengo a chiarirlo, risulta almeno per ora superato e su cui ho mantenuto il più stretto riserbo per evitare speculazioni, anche perché mi ha permesso di non sacrificare troppo l’attività amministrativa. Sono comunque situazioni che portano a riflettere.
  • – Inoltre, senza essere ipocriti, accanto a gioie e soddisfazioni questi cinque anni hanno portato anche tensioni e scontri che non sono disposto a trascinare per un ulteriore quinquennio. Non sono riuscito a farmi piacere questo lato della politica fatto di metodi e sfaccettature che sottraggono energie mentali e operative all’azione amministrativa, di pretese di ricevere sempre qualcosa in cambio. Ho vissuto e vivo questo ruolo con spirito di servizio che ho cercato di infondere a tutti, ritenendo che al primo posto ci debba essere la ricerca del bene comune e non di quello personale.

Manca un anno alle elezioni, è giusto fare chiarezza e dare a tutti il modo di organizzarsi, ma senza speculare sul mio nome. Fino al termine del mio mandato continuerò la mia attività in modo ancora più deciso e determinato. Ora sapete che ciò che verrà fatto da parte mia non avrà nessuno scopo elettorale, se non quello che ritengo il bene di Alatri.

Recentemente mi sono imbattuto in una frase molto significativa: “Chi semina, lo fa pur sapendo che qualcun altro possa raccogliere i frutti”. Ho sempre detto che la mia scelta di essere Sindaco era dettata dall’amore per questa Città. Questo è il modo più onesto per dimostrarlo”.

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