• 11 Dicembre 2021
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Lettera aperta agli italiani nel periodo di Covid-19: “Che la Virgo Fidelis ci protegga!”

Lettera aperta agli italiani nel periodo di Covid-19: “Che la Virgo Fidelis ci protegga!”

Buongiorno a tutti!
Dopo innumerevoli indecisioni, ripensamenti, cancellature e nuove stesure, ho deciso di scrivere questa lettera aperta a tutti gli italiani e se qualcuno si prenderà la briga di tradurla spero possa servire a far riaprire gli occhi a tutti coloro che oggi sono colpiti da una cecità intellettuale e morale come mai avvenuto prima nella storia dell’umanità.
Non sono né un virologo, non sono né uno scienziato, sono semplicemente un essere senziente che non si è fatto condizionare da nulla e da nessuno e ha cercato di non fermarsi ad ascoltare solamente quello che i media hanno propinato massivamente, ma che ha cercato di guardare, toccare e informarsi andando a cercare le notizie e i dati dove chi è preposto all’informazione non ha fatto. Non mi sono lasciato
condizionare dai numeri sparati a gran voce per intimorire e spaventare.
Perché ho deciso di scrivere questa missiva!?
Perché tra pochi giorni entrerà in vigore l’obbligo vaccinale anche per la mia categoria e io sono uno dei tanti che aveva liberamente scelto di non farsi somministrare quello che poi un “vaccino” non lo è proprio, forse un farmaco che peraltro non funziona poi così tanto bene e i risultati sono davanti agli occhi di tutti.
Quelli come me sono stai denigrati e umiliati etichettandoli “NO VAX” con disprezzo.
Quelli come me invece hanno ricevuto più del doppio delle vaccinazioni di tutta la popolazione media italiana, quindi questo appellativo oltraggioso non mi sta proprio bene.
Sono un Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri da ormai 30 anni, uno che ha scelto questa missione nella sua vita sapendo degli enormi sacrifici e delle rinunce che avrebbe fatto, anche e soprattutto negli affetti e nella vita personale, per adempiere ai propri ideali e per il bene e la sicurezza di tutti gli italiani.
Ho giurato fedeltà all’Italia e agli italiani, alla Costituzione credendo nell’amore patrio fino all’estremo sacrificio, confidando nella protezione della Virgo Fidelis.
Proprio questo, in cui credo fermamente, mi ha spinto a scrivere questa lettera soprattutto perché giorno dopo giorno vedo la Patria e gli italiani calpestati e oltraggiati da quanto sta accadendo.
Non vi parlerò di complotti e non farò disquisizioni scientifiche, che sebbene non mi competono, probabilmente sarebbero più realistiche e veritiere di quelle fatte da tanti soggetti che si sono presentati in televisione sbandierando etichette da virologi, esperti e scienziati senza probabilmente conoscere nemmeno che differenza ci sta tra una provetta e una pipetta.

Vi dirò solo questo:
1. inizialmente si è parlato di pandemia senza che vi fosse una reale emergenza, preciso che nessuno nega l’esistenza di un virus influenzale anche molto aggressivo, che però è ben lontano dall’essere così mortale come raccontavate;
2. è stato proibito ai medici di base di curare immediatamente coloro che si ammalavano perché bisognava confortare la tesi della mortalità di questo virus, lasciando in “vigile attesa” gli ammalati per giorni fino a quando erano costretti, poiché abbandonati a se stessi, a recarsi in ospedale;
3. sono state deliberatamente uccise migliaia di persone intubandole immotivatamente, ben coscienti che se intubate sarebbero state condotte deliberatamente alla morte;
4. sono stati perseguitati i medici di base che, tenendo fede al giuramento di Ippocrate, hanno disatteso un protocollo omicidiario, la cosiddetta “vigile attesa” voluto dal Ministero della Sanità, ed hanno curato a casa i propri pazienti salvandoli ed evitando che finissero in ospedale come carne da macello per aumentare i numeri dei decessi da sbandierare in televisione per spaventare la gente;
5. gli scettici, i medici di base, le persone normali che notavano queste discrasie sono stati immediatamente etichettati come “complottisti” e i media hanno subito cercato i tanti soggetti un po’ strani da sbandierare in televisione e ridicolizzare il dubbio che sorgeva nelle menti più attente;
6. sono stati creati lockdown per bloccare la gente e le economie, esasperando le persone e aumentando in maniera esponenziale i poveri;
7. sono stati sbandierati numeri impressionanti di decessi causati dal Covid-19 raccontando in televisione di centinaia di migliaia di vittime per poi passare meno di 4 migliaia, un numero ben più esiguo di quello gridato per spaventare facendolo passare in sordina;
8. è stata spaventata la gente illudendola che con una dose di questo miracoloso “vaccino” si sarebbe sconfitto questo gravissimo virus, poi si è passati a due dosi, poi a 3 e ora si parla di almeno una se non due volte l’anno. Ovviamente chiamandolo con il termine “vaccino” è stata insinuata nella gente spaventata l’illusione che fosse qualcosa di buono e soprattutto efficace;
9. le menti che si sono fermate a riflettere e hanno capito che qualcosa non andava, rifiutandosi di farsi iniettare questo assurdo farmaco che si continua a chiamare “vaccino” sono state denigrate, insultate;
10. poiché il rigurgito di criticità ha portato molti a rendersi conto che qualcosa di quello che veniva propinato non era vero, qualcuno ha deciso di restringere costoro in recinti immaginari tirando fuori il green pass inibendo loro di vivere una vita normale, mutilandoli dei rapporti umani e familiari;
11. l’irriducibilità di queste persone, che si sono resi conto dell’assurdità di questa situazione, ha spinto a una ulteriore stretta ghettizzante imponendo il green pass anche per andare al lavoro. Ledendo nella parte più intima la dignità di uomini e donne che avevano avuto il coraggio e la forza di resistere all’escalation di finta pandemia raccontata a gran voce;
Ci sono state manifestazioni in tutta Italia per dissentire e svegliare le genti, ma non è servito, anzi sono stati inaspriti gli animi spingendo chi ha creduto senza riflettere contro color che cercavano di far aprire gli occhi, mettendo gli uni contro gli altri… padri contro figli, mariti contro mogli… fratelli contro sorelle…
Ed ora ecco l’ennesimo colpo di mano che va a colpire coloro che silenziosamente avevano resistito diventato la spina nel fianco di chi cercava di piegare e far inginocchiare tutti per sottoporli al loro volere: le Forze di Polizia e le Forze Armate.
Ovvio che lentamente dopo aver soggiogato anche noi l’obbligatorietà verrà estesa a tutti.

Dal 15 dicembre anche io, come tanti miei colleghi, dovremo scegliere se sottoporci a questa forzatura medica o farci punire e sospendere perdendo lo stipendio e togliendo sostentamento alle nostre famiglie.
Io ho giurato fedeltà alla Costituzione e all’Italia e proprio per questo, che lei viene calpestata e abbandonata a se stessa, mi sento in dover di urlare con tutta la forza che mi rimane che state commettendo un grave, enorme e abominevole errore obbligando la gente a farsi inoculare questo farmaco che chiamate impropriamente e faziosamente “vaccino” e vi ricordo che quelli come me hanno ricevuto più del doppio
delle vaccinazioni di tutta la popolazione media italiana, quindi riflettete prima di chiamarmi “No Vax”.
Si è arrivati al punto di voler effettuare questo trattamento sanitario obbligando anche i bambini, anime innocenti e mi chiedo chi è talmente perverso a voler effettuato questo scempio. 
Ciò che colpisce è che non vi è alcuna remora tantomeno rimorso per quelle che saranno le conseguenze negli anni a venire, che definire catastrofiche è a dir poco limitante.
Io non voglio farmi questo trattamento sanitario a cui mi stanno obbligando e come me sono tantissimi i Carabinieri, i Poliziotti, i Finanzieri, i Vigili del Fuoco e gli operatori della sicurezza in genere, ma anche tanti e tanti italiani che non vogliono.
Con questo obbligo viene messa in atto un’estorsione morale grave e inaccettabile e fa male a chi come noi ha dedicato la propria vita alle istituzioni, alla Patria e agli Italiani e ora è costretto a subire questo ricatto ignobile.
Non so cosa farò… non so cosa faranno i miei colleghi… non rimane molto tempo.
Dovremmo congedarci, ma saremmo senza lavoro e senza sostentamento…
Dovremmo congedarci proprio perché abbiamo giurato fedeltà all’Italia e agli Italiani e proprio per questo non possiamo tollerare questa annientamento dell’uomo sia da un punto di vista fisico che della dignità.
Sono veramente all’impasse, mi sto distruggendo dentro perché sono combattuto se rinunciare a tutto quello in cui ho creduto per cercare di salvaguardare la mia salute o abbassare la testa per non togliere dignità e sostentamento a mio figlio e rovinare la mia salute.
Non cercatemi, non cerco notorietà, né fama… sono uno dei tanti, uno di voi.
Non giudicatemi senza aver letto questa lettera più volte, l’ho scritta solo perché tutti aprano gli occhi e le loro menti, ma soprattutto i loro cuori.
Auguro buona fortuna a tutti, perché in questo momento ce n’è davvero tanto bisogno.
Che la Virgo Fidelis ci protegga!
Un Carabiniere – Un Padre – Un Uomo

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