Nella foto c’è una signora, piccola piccola, con un paio di occhiali da sole che le oscurano mezzo volto. Sono anche vagamente storti sul naso. O forse è la posa: ci sta guardando di traverso, come se stesse cercando di studiarci. Le lenti scure impediscono di capire dove sia direzionato il suo sguardo. Ovunque, da nessuna parte. Magari ha gli occhi chiusi, come accade in molte fotografie, quando il momento dello scatto è lo stesso in cui si sbattono le palpebre.
Lei, Joan Didion si chiama, ha 80 anni, fa tra le altre cose la scrittrice e Céline l’ha appena scelta come sua testimonial per la primavera del 2015. Il fotografo che la immortala – «in stile iperrealista» dice l’ufficio stampa della griffe – è Juergen Teller, un nome di grido nell’ambiente. Il senso commerciale dell’operazione è evidente: la campagna si rivolge a donne non più giovanissime, ma molto raffinate e, soprattutto, disposte a spendere belle cifre per poter andare in giro con vestiti e accessori sobri, eleganti, in grado di farsi notare ma senza eccedere. Nota il Guardian: «C’è un
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