Nuovo ed importante intervento di prelievo organi all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina: una donna di 69 anni residente a Sezze è diventata protagonista di un grande gesto di solidarietà che permetterà a un’altra persona di continuare a vivere. La signora era stata colpita da un’emorragia cerebrale che purtroppo non le ha lasciato scampo. Il prelievo del fegato è stato possibile grazie alla straordinaria generosità della donna. Quando era ancora in salute, al momento di rinnovare la sua carta d’identità, aveva infatti espresso chiaramente il consenso alla donazione degli organi. Questa scelta consapevole ha evitato ai parenti, già provati dal terribile lutto, di dover decidere al posto suo in un momento di profonda sofferenza. Una volta accertato il decesso, l’équipe medica si è messa al lavoro e il fegato è stato trasportato d’urgenza a Roma, presso il Policlinico Gemelli, per essere trapiantato.
Quello dell’altro giorno è comunque solo l’ultimo di una serie di interventi che dimostrano quanto il territorio pontino sia diventato generoso in fatto di donazioni di organi. Dall’inizio del 2026, infatti, al Goretti sono già stati effettuati tre prelievi multiorgano, oltre a quello della signora di Sezze. I primi due sono avvenuti a gennaio (un uomo di 62 anni di Pontinia e un 71enne di Terracina), mentre il terzo risale ai primi giorni di aprile ed ha riguardato un uomo di 78 anni originario di Fondi.
Il quadro complessivo delle donazioni nella Asl di Latina per questo primo quadrimestre del 2026 è molto positivo e conta numeri importanti: finora sono stati donati un cuore, un polmone, quattro fegati e quattro reni, a cui si aggiungono quattro tessuti corneali. Una novità assoluta per la provincia riguarda invece l’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, dove per la prima volta sono stati realizzati due trapianti di tessuto osseo da donatore vivente.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso i dati del 2026 mostrano un netto miglioramento. Questo trend positivo conferma che la cultura della donazione sta crescendo tra i cittadini, grazie anche alle campagne di sensibilizzazione portate avanti dalla Asl di Latina insieme all’AIDO. Un successo per la sanità locale che trasforma il dolore in speranza per tanti pazienti in attesa di trapianto.


