Gregorio Capasso è ufficialmente il nuovo Procuratore Capo di Latina: la cerimonia di insediamento si è tenuta ieri, martedì 14 aprile, nell’aula della Corte d’Assise del Tribunale. Davanti a giudici, avvocati e autorità locali, il magistrato ha giurato e preso possesso del suo ufficio in via Ezio.
Per Capasso si tratta comunque di un ritorno a casa: a Latina, infatti, ha già lavorato per vent’anni come sostituto procuratore prima di dirigere la Procura di Tempio Pausania in Sardegna. Conosce quindi molto bene i problemi e le dinamiche criminali del territorio pontino. Nel suo discorso di insediamento il nuovo Procuratore ha puntato tutto sulla concretezza. Ha spiegato che il magistrato deve essere il primo garante della legge e ha promesso massimo impegno per far funzionare bene la giustizia. Ha preso il posto di Giuseppe De Falco (andato a Roma) e della dottoressa Luigia Spinelli, che ha guidato l’ufficio negli ultimi mesi.
Con questa nomina la Procura di Latina torna ad avere una guida stabile. Le sfide sono tante: dalla lotta alla criminalità organizzata alla velocizzazione dei processi, in una provincia che resta tra le più difficili del Lazio.
L’identikit e la carriera
Nato a Napoli nel 1963 e cresciuto ad Aprilia, Gregorio Capasso ha alle spalle una carriera di altissimo profilo iniziata giovanissimo: Magistrato a 23 anni (è stato uno dei più giovani vincitori del concorso in magistratura in Italia); dopo il tirocinio a Roma, ha lavorato nelle Procure di Crotone e Palmi, territori difficili segnati dalla forte presenza della criminalità organizzata; ha prestato servizio nel capoluogo pontino come sostituto procuratore per oltre 20 anni, occupandosi di numerose indagini scottanti sul territorio; prima di tornare a Latina, ha guidato per quasi otto anni la Procura di Tempio Pausania, dove ha seguito casi di risonanza nazionale (come l’indagine su Ciro Grillo).


