In soli quattro giorni la città di Frosinone è stata colpita, e la sua comunità profondamente scossa, da due inquietanti attacchi sacrileghi che hanno preso di mira importanti simboli religiosi locali. Il primo episodio risale alla tarda mattinata di venerdì scorso, 10 aprile, quando all’interno della chiesa abbaziale di San Benedetto, in piazza della Libertà, è stata ritrovata decapitata la statua di Padre Pio. La testa del santo è stata rinvenuta a terra, poco distante dalla base della scultura. Le telecamere di videosorveglianza avrebbero inquadrato una donna, ripresa di spalle, che, dopo aver pregato, ha colpito la statua prima di allontanarsi.

Il secondo raid è avvenuto ieri, martedì 14 aprile, tra le 8:00 e le 15:00, in via Madonna delle Rose. In questo caso ignoti hanno vandalizzato una statua della Madonna di Lourdes custodita in una nicchia votiva pubblica lungo la strada. Anche per questa immagine sacra la dinamica è stata identica: la testa è stata nettamente recisa e abbandonata ai piedi della nicchia.

Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha parlato di atti vili che feriscono profondamente l’intera comunità, mentre la Polizia di Stato e i Carabinieri indagano per capire se dietro entrambi i gesti ci sia la stessa mano o se si tratti di preoccupanti casi di emulazione. Comunque sia, chi ha compiuto questi atti sacrileghi sembra avere le ore contate.




