Uno dei camionisti aveva avvertito dei problemi alla base di scarico. Un testimone chiama in causa gli operai della Sergen. E il pm parla di «condotte scellerate» dietro la strage
Una lettera. Che denunciava «continue anomalie sulla base di scarico» nel deposito Eni di Calenzano. L’ha scritta Vincenzo Martinelli, una delle cinque vittime dell’esplosione, alla sua azienda Bt Trasporti. Martinelli rispondeva a una contestazione disciplinare (si era rifiutato di completare un viaggio). Spiegando che quel giorno «il carico del braccio di benzina non erogava il prodotto». E che per questo gli addetti dopo vari tentativi «decidevano di farmi sospendere il carico facendomi staccare tutti i dispositivi». Proprio un malfunzionamento dell’impianto sarebbe la causa della strage. Ma dovuto a un errore.


