Dietro ogni smartphone che buttiamo via, c’è un bambino che lo smonta rischiando la vita. Ad Agbogbloshie, in Ghana, l’infanzia va lettealmente in fumo tra i resti del nostro “progresso”. Un nuovo sconvolgente reportage realizzato da ActionAid e Progetto Happiness documenta la realtà dello sfruttamento minorile dell’infernale discarica dove finiscono anche i nostri rifiuti elettronici.
12 Giugno 2025
@ActionAid-Progetto Happiness
Cosa succede ai nostri cellulari quando li cambiamo? Dove finiscono i computer, i televisori, gli elettrodomestici che smettiamo di usare? Non ci pensiamo quasi mai, troppo impegnati a rincorrere l’ultimo modello, la novità del momento. Eppure, quello che consideriamo “spazzatura tecnologica” diventa l’unico mezzo di sopravvivenza per migliaia di bambini dall’altra parte del mondo.
Per rispondere a queste domande, il nuovo reportage di ActionAid e Progetto Happiness, firmato da Giuseppe Bertuccio D’Angelo, ci porta nel cuore nero del consumo globale: Agbogbloshie, in Ghana, la più grande discarica elettronica del Pianeta. Un luogo che sembra partorito dalla fantasia di un regista apocalittico. Ma


