“Obiettivo prioritario di un qualsiasi piano per l’assetto idrogeologico (PAI) è “la riduzione del rischio”. Per abbattere il rischio nelle zone identificate dalla sigla R3 o R4 (rischio idrogeologico elevato o molto elevato, nelle quali sono possibili “perdita di vite umane, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture e distruzione di attività socio economiche”), come appunto è il fosso Castelsecco, servono grandi opere, messe a punto da studi tecnici specifici.
L’importante intervento infrastrutturale progettato per Castelsecco prevedeva l’allargamento del ponte sull’Aurelia, vero e proprio “collo di bottiglia” delle acque del fosso in caso di piena. Il progetto fu finanziato dalla Regione Lazio con fondi Europei almeno 5 anni fa ma di esso si sono perse le tracce.
Ora si parla di fondi PNRR ma che ne è


