I nostri ragazzi fuggono dall’Italia: oltre 100mila giovani in due anni sono andati a lavorare all’estero

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I numeri dei giovani che vanno a lavorare all’estero è sempre più in crescita a causa di salari bassi, contratti precari, lavoro nero e abuso di stage e tirocini

@nd3000/123rf

Il fenomeno della fuga dei giovani dall’Italia è diventato sempre più preoccupante negli ultimi anni, con oltre 100.000 ragazzi che hanno deciso di emigrare solo negli ultimi due anni. Spesso laureati e preparati, si scontrano con una realtà lavorativa fatta di salari bassi, contratti precari e un abuso diffuso di stage e tirocini non retribuiti.

La mancanza di opportunità e l’instabilità del mercato del lavoro italiano sono tra i principali motivi che spingono le nuove generazioni a guardare oltre i confini nazionali, mentre il Paese fatica a trattenere i suoi giovani talenti.

Uno dei problemi più diffusi è la mancanza di posizioni lavorative adeguate per i laureati, che spesso devono accontentarsi di lavori sottopagati o di stage che non offrono reali opportunità di crescita professionale. Molti giovani italiani si trovano a dover scegliere tra accettare condizioni di lavoro umilianti o cercare opportunità all’estero, dove stipendi e condizioni


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