Sono capaci di ripulire l’aria delle nostre città, intrisa di polveri sottili e di anidride carbonica. Sono riusciti ad assorbire con le loro foglie quasi 4000 chili di CO2 in 20 anni. Sono i cosiddetti alberi mangia smog, piante in grado non solo di catturare i nostri veleni ma anche di abbassare la temperatura dell’ambiente in cui si trovano durante i mesi più caldi.
Gli alberi rappresentano un’arma naturale contro l’inquinamento atmosferico, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nelle città e a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Non solo catturano l’anidride carbonica (CO2) e le polveri sottili (PM10 e PM2.5), ma riducono anche le temperature urbane, contrastando le isole di calore durante i mesi estivi. Uno studio di Coldiretti, aggiornato con recenti ricerche condotte nel 2024 e 2025 da enti come l’Università di Firenze e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha evidenziato le straordinarie capacità di alcune specie arboree nel contrastare l’inquinamento. Questi alberi, definiti “mangia-smog”, sono in grado di assorbire migliaia di chili di CO2 nell’arco di 20 anni e di filtrare particelle nocive, migliorando la salute


