Studenti, sindacati e gilet gialli in piazza contro l’aumento dei prezzi. Disordini anche a Lione e Marsiglia. Macron invita alla calma: «Manifestare è un diritto, ma senza distruggere».
Giornata di tensione in Francia, dove la mobilitazione nazionale contro il carovita è stata segnata da scontri e interventi della polizia. A Parigi gli agenti hanno utilizzato gas lacrimogeni, mentre incidenti sono stati segnalati anche a Lione e Marsiglia. Secondo il bilancio del governo riportato nel primo pomeriggio, i fermi sono 166 nell’intero Paese: un dato distinto da quelli diffusi in mattinata per la sola area parigina.
La protesta riunisce studenti, organizzazioni sindacali e sostenitori dei gilet gialli, tornati a mobilitarsi contro l’aumento del costo della vita e dei carburanti. Tra le rivendicazioni figurano anche il peggioramento dei servizi pubblici e le difficoltà economiche e abitative che colpiscono soprattutto i giovani.
Lacrimogeni in Place de la République
Nella capitale, centinaia di persone si sono radunate dalla tarda mattinata in Place de la République, punto di partenza del corteo principale convocato per le 14 e diretto a Place de Clichy. Prima dell’avvio della manifestazione si sono verificati momenti di tensione e la polizia è intervenuta con i lacrimogeni. Secondo l’agenzia CL Press, un uomo è rimasto ferito alla testa durante gli scontri.
Le forze dell’ordine avevano già disperso due cortei non autorizzati: il primo nella zona della Gare du Nord, verso rue du Faubourg Saint-Denis, e il secondo, composto da studenti liceali, nell’area di rue de Rennes. Alle 11 la prefettura di polizia aveva comunicato 589 controlli preventivi e 61 persone fermate nell’agglomerato parigino.
Ventuno fermi davanti alla sede di CNews
Uno degli episodi della mattinata ha riguardato l’edificio che ospita l’emittente CNews e la radio Europe 1, nell’ovest di Parigi. Intorno alle 7 un gruppo di persone incappucciate ha bloccato l’accesso al parcheggio; secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa, sono stati lanciati oggetti e infranti alcuni vetri. L’intervento della polizia ha portato a 21 fermi, già compresi nel primo bilancio parigino.
In vista della mobilitazione, le autorità hanno vietato le manifestazioni in alcune zone del centro della capitale, comprese le aree vicine all’Eliseo, a Matignon e agli Champs-Élysées.
Una mobilitazione diffusa, l’appello di Macron
La giornata di protesta non riguarda soltanto Parigi. Gli organizzatori hanno indicato oltre 500 iniziative tra cortei, presidi e blocchi, con azioni previste anche presso rotonde, arterie stradali e depositi di carburante. Le autorità hanno avvertito che i blocchi delle principali vie di comunicazione e delle infrastrutture essenziali non saranno tollerati.
Il presidente Emmanuel Macron ha rivolto da Bruxelles un appello alla calma, ribadendo che il diritto di manifestare deve accompagnarsi al rispetto, senza «insultare» né «distruggere». La mobilitazione si svolge a sei mesi dalle elezioni presidenziali, in un clima segnato dal malcontento per la perdita del potere d’acquisto.

