Nel mirino le apparecchiature di tre siti di raccolta ematica. Il tentativo di manomissione a distanza è stato intercettato per tempo.
Non soltanto supermercati: in Francia anche la banca del sangue è finita nel mirino degli hacker. Un attacco informatico ha tentato di manomettere a distanza le apparecchiature di refrigerazione di tre siti di raccolta ematica. Il tentativo è stato individuato e fermato prima che potesse raggiungere il suo obiettivo, secondo le informazioni disponibili.
Nel mirino le apparecchiature di tre siti
L’azione aveva come bersaglio i sistemi di refrigerazione delle strutture coinvolte. Il tentativo di alterarne il funzionamento da remoto è stato intercettato per tempo: è questo l’elemento centrale di un episodio che sposta l’attenzione dagli attacchi ai supermercati a quelli contro strutture dedicate alla raccolta del sangue.
Non sono stati indicati i nomi dei tre siti né la data dell’attacco. Le informazioni fornite non precisano inoltre come gli autori abbiano tentato di accedere alle apparecchiature o quali sistemi abbiano consentito di rilevare e bloccare l’intrusione.
Nessun collegamento accertato con gli altri attacchi
Il riferimento ai precedenti episodi contro i supermercati evidenzia una somiglianza nell’obiettivo: intervenire a distanza su impianti di refrigerazione. Non consente, però, di attribuire i diversi attacchi agli stessi responsabili.
Restano da chiarire l’origine dell’operazione e l’eventuale esistenza di collegamenti con altri cyber-assalti. Per il momento, il dato riportato è che il tentativo contro i tre siti francesi è stato sventato.

