Un gruppo di famiglie e organizzazioni locali ha avviato un progetto per rigenerare gli ecosistemi perduti a causa degli incendi: creare un vivaio di piante autoctone che sarà anche aperto alle scuole
@RDNE Stock project/Pexels
Dopo i devastanti incendi che hanno colpito Mallín Ahogado, nella provincia di Río Negro in Argentina, un gruppo di famiglie e organizzazioni locali ha avviato un progetto ambizioso per rigenerare gli ecosistemi perduti: la creazione di un vivaio di piante autoctone.
L’obiettivo è produrre circa 40.000 esemplari all’anno, contribuendo alla riforestazione del bosco nativo e al recupero dello stile di vita delle comunità colpite dal fuoco. L’iniziativa, guidata dalla Fundación Cultivo Ecológico e dalla rete di produttori agroecologici di El Bolsón, si propone non solo come intervento ambientale, ma anche come strumento educativo. Il vivaio sarà infatti aperto alle scuole e ospiterà attività di sensibilizzazione ambientale, rafforzando così il legame tra giovani e natura.
Tra le specie vegetali che si intende coltivare vi sono tutte piante endemiche della regione andino-patagonica. La raccolta dei semi, necessaria alla produzione dei nuovi alberi, è coordinata


