L’Associazione Europea dei Produttori di Pneumatici e Gomma (ETRMA), voce che rappresenta il 70% del mercato globale degli pneumatici, lancia un campanello d’allarme sulle implicazioni dell’estensione del Regolamento REACH ai materiali a basso tonnellaggio, in particolare ai polimeri. Secondo l’associazione, l’attuale proposta dell’UE rischia di compromettere seriamente la competitività dell’industria europea, generando nuove barriere regolatorie che potrebbero svantaggiare i produttori comunitari rispetto ai concorrenti extraeuropei.
REACH ESTESO: MINACCIA ALLA RESILIENZA INDUSTRIALE EUROPEA?
Nel mirino dell’ETRMA c’è la proposta di estendere l’obbligo di registrazione REACH anche a quei materiali – come i polimeri – che fino ad ora erano stati esclusi o regolati indirettamente tramite i monomeri e additivi. Tali sostanze, pur essendo utilizzate in quantità relativamente contenute (basso tonnellaggio), sono fondamentali per la produzione di pneumatici sicuri e ad alte prestazioni. L’introduzione di nuovi obblighi di registrazione rischia, secondo l’Associazione, di aumentare sensibilmente i costi e gli oneri amministrativi per i produttori, senza una chiara giustificazione scientifica o un miglioramento concreto della sicurezza.
Per chi non lo sapesse, il significato della sigla REACH deriva dall’inglese (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction


