
Dove il petrolio ha ucciso il mare, loro hanno fatto rinascere la terra: l’incredibile orto delle donne di Mauritius
Con l’Oceano Indiano che le scorre nelle vene, discendente da generazioni di pescatori della costa sud-orientale di Mauritius, il mondo di Sandy Monrose è sempre stato il mare. Ma quando una nave mercantile si è schiantata sulla barriera corallina, inquinando l’acqua e compromettendo l’economia locale, Sandy e un gruppo di donne del posto hanno capito...
In seguito al disastro ambientale della petroliera Wakashio, la comunità di Mauritius ha dovuto affrontare la perdita della sua principale risorsa: il mare. Da questa crisi, un gruppo di donne ha trovato la forza di reagire, convertendo la terra in una nuova fonte di sostentamento
26 Agosto 2025
@Ferney
Con l’Oceano Indiano che le scorre nelle vene, discendente da generazioni di pescatori della costa sud-orientale di Mauritius, il mondo di Sandy Monrose è sempre stato il mare. Ma quando una nave mercantile si è schiantata sulla barriera corallina, inquinando l’acqua e compromettendo l’economia locale, Sandy e un gruppo di donne del posto hanno capito che la loro salvezza non sarebbe venuta dalle onde, ma dalla terra.
Il disastro petrolifero
Sono passati cinque anni da quando la MV Wakashio, una nave di proprietà giapponese, si incagliò al largo delle sabbie bianche di Pointe d’Esny il 25 luglio 2020. Dodici giorni dopo, lo scafo si spezzò, riversando in mare
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