• 19 Giugno 2022
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Da Noemi a Ferrara, in cucina i piatti degli Este

Da Noemi a Ferrara, in cucina i piatti degli Este

DISCLAIMER

Nel cuore di Ferrara, a due passi dal duomo, in un antico palazzo risalente al 1400, circa 50 anni fa, Noemi, la madre dell’attuale proprietaria, Maria Cristina Borgazzi, aprì una trattoria in un vicolo medievale del caratteristico centro storico. Un locale da subito molto amato e frequentato che, ieri come oggi, mette in tavola la tradizione ferrarese, riproposta con i suoi grandi piatti storici, in primis la salama da sugo e il pasticcio di maccheroni.

Da madre in figlia

Come la madre un tempo, Maria Cristina prepara personalmente la pasta fresca rigogliosamente fatta a mano e tirata al mattarello, i ripieni e i dolci tipici della cucina ferrarese (da non perdere la Torta Tenerina), curando fin nei minimi dettagli tutte le fasi di preparazione, e realizzandoli giornalmente per garantirne sempre la qualità e la freschezza.

Con i figli Luca Matteucci, sommelier (che si occupa del servizio in sala, del vino e dei distillati), e Giovanni Matteucci, cuoco. Ed è proprio con l’arrivo di Giovanni, diplomatosi alla scuola alberghiera prima e ad Alma a Colorno (Pr), a cui sono succedute esperienza in Piemonte e in Francia, sono stati ripresi piatti che erano stati dimenticati della cucina dell’epoca degli Estensi, come il cappone ripieno, il piccione, la faraona.

Maria Cristina Borgazzi Foto: Fernanda Rocha Da Noemi a Ferrara, madre e figlia nel nome dei piatti degli Este

Maria Cristina Borgazzi Foto: Fernanda Rocha

Tra i primi piatti tipici della cucina ferrarese da assaggiare assolutamente i Cappellacci ripieni di zucca, i Cappelletti ripieni di carne, i Tortelli di spinaci con ricotta e il famoso Pasticcio di maccheroni ferrarese, antica ricetta del Messisbugo, scalco degli Estensi.
Tutte le materie prime sono reperite da produttori locali con un occhio di riguardo ai Presidi Slow Food.

La Libreria del vino

In Via Vittoria 69, nella nuova saletta ha preso vita la Libreria del vino. La carta del vino è una componente molto importante da Noemi, ed è suddivisa in due parti:

  • vini stagionali: una selezione dinamica di bottiglie che cambiano con lo svolgere della stagione. Le etichette suddivise in categorie sono studiate per affiancare al meglio la cucina della tradizione che sceglie prodotti legati al ciclo delle stagioni e a km zero. Ogni vino è disponibile anche al calice per accompagnare al meglio i nostri clienti
  • vini del territorio: in cui le diverse etichette dell’Emilia e della Romagna vengono raccontate e proposte in base alla zona di produzione e al vitigno di appartenenza.

Ma non solo vino, la birra artigianale ferrarese è sempre una piacevole scoperta con i piatti della tradizione. Infine, non mancano le bottiglie di vino e le referenze per completare il panorama italiano. Sono stati scelti produttori innamorati del loro vino che offrono un’agricoltura virtuosa nel rispetto dell’ambiente. Numerose sono le bottiglie premiate da Slow Wine e dal Gambero Rosso, le guide gastronomiche nelle quali Noemi è sempre stata riconosciuta e valorizzata.

La storia di Noemi e il sogno di una trattoria

Noemi è nata nell’aprile del 1922, ed è la nona figlia di una famiglia di contadini nella provincia di Ferrara. Noemi ha interrotto gli studi in terza elementare perché i chilometri per raggiungere la scuola erano molti, quasi 20 ed in casa, con tutti quei fratelli affamati di ritorno dalla campagna c’era sempre bisogno di una mano per preparare da mangiare.

In campagna, il duro lavoro nei campi non le piaceva, così per contribuire in famiglia Noemi iniziò a preparare dei quantitativi di gelato artigianale e con la motoretta lo andava a vendere allo stabilimento industriale della Berco a Copparo (Fe). Noemi divenne mamma a 17 anni ed ebbe tre figli.

Noemi si è sempre data molto da fare, ha iniziato vendendo di tutto: frutta, panini, gelati sempre spostandosi per molti chilometri nelle campagne, sviluppando così un gran intuito commerciale. Era molto bella, snella e sorridente e quando passava per la piazza del paese tutti la guardavano e le dicevano: «Noemi mettiti dei sassi in tasca o volerai via».

Maria Cristina con i figli Luca e Giovanni Matteucci Da Noemi a Ferrara, madre e figlia nel nome dei piatti degli Este

Maria Cristina con i figli Luca e Giovanni Matteucci

Gli anni passarono e alla prima occasione di non fare più tutti quegli spostamenti, prese in gestione un’osteria alla Bernarda, un piccolo paese vicino a Copparo. Con la nascita della seconda figlia, la famiglia si sposta in un’altra osteria Adlà da Po cioè oltre il fiume Po. Qui Noemi apprese diversi ricettari, tra cui il baccalà alla veneziana ed il pesce gatto in umido.

Nel 1958 con i soldi ereditati dalla morte del padre e firmando numerose cambiali, acquistò una trattoria in via Ragno 31 a Ferrara. Noemi si alzava tutti i giorni alle quattro del mattino. Prima puliva la trattoria, poi stendeva ad asciugare il tovagliato per la sala e i panni di casa. In seguito, preparava la sfoglia per fare i cappellacci, i cappelletti e le tagliatelle. All’ora di pranzo andava in cucina, accendeva i fuochi e iniziava a preparare le pietanze per i clienti. Il marito stava in sala, seduto alla cassa a fare i conti.

Trattoria Da Noemi
Via Ragno 31 – 44121 Ferrara
Tel 0532769070

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