L’enorme chiazza marrone che ha interessato in questi giorni il fiume Arno, soprattutto nel tratto cittadino, è dovuta alla cosiddetta “alga alligatore”, la cui espansione è legata all’ipossia del fiume
@Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno
Le alte temperature, lo scarso afflusso da monte, la mancanza per lunghi periodi di pioggia e di piene mette in difficoltà l’Arno, soprattutto nel suo tratto cittadino, dove da qualche anno le alghe che crescono in acqua restituiscono un quadro non esattamente all’altezza della bellezza della città di Firenze. Ma di che si tratta?
In molti, in effetti, affacciandosi in questi giorni dal parco dell’Albereta o a Varlungo, sull’altra sponda, hanno notato una grandissima chiazza dal colore marrone comparsa nel fiume Arno. Non è inquinamento vero e proprio, ma senz’altro un fenomeno legato alla crisi climatica.
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Quella chiazza è dovuta all’ipossia del fiume – spiega Marco Bottino, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. In sostanza in questo periodo


