Dopo giorni di intenso lavoro e trattative, è finita la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Sharm el-Sheikh in Egitto. I rappresentanti dei 197 Paesi che hanno partecipato alla 27a edizione del summit Onu sul clima dovranno lavorare ancora qualche ora in più per definire i dettagli di quello che viene considerato il più grande successo dell’evento: la creazione del fondo per i ristori a sostegno dei Paesi più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico.
In una conversazione con Formiche.net, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, già parlamentare dem e presidente onorario di Legambiente, ha fatto un primo bilancio. Secondo lui non era lecito aspettarsi grandi risultati, purtroppo: “Ci sarebbe bisogno di scelte molto più nette, più verificabili per contrastare la crisi climatica in atto. Ma la situazione delle relazioni internazionali è quella che è, aggravata ovviamente dalla guerra della Russia in Ucraina”.
Non c’erano dunque le condizioni per grandi passi in avanti. Ma il risultato che si poteva ottenere è stato raggiunto: “Sharm el-Sheikh è andata come doveva andare, e per certi aspetti meglio di quanto si


