Nel momento in cui ci sentiamo Chiara Maci ha già messo tre pentole sul fuoco, mentre la sera prima, a mezzanotte, ha pensato di portarsi avanti preparando un arrosto con la zucca e il ragù per il giorno dopo. «Sono iperattiva, fermarsi per me è deleterio. Preferisco macinare, fare», racconta Maci al telefono dal suo appartamento milanese in una pausa della sua fittissima agenda che la vede presenziare a mille eventi e a destreggiarsi tra mille impegni facendoci sorgere il dubbio che sia bionica. In tutto questo, Chiara Maci ha trovato anche il tempo di dare alle stampe il suo ultimo libro: si intitola Le mie ricette da fiaba. Lupi mangiatorte, principesse intraprendenti e piatti incantati, è pubblicato da Mondadori e unisce due delle passioni più grandi di Chiara, ossia le fiabe e la cucina. Le fiabe raccolte all’interno del libro sono quelle che conosciamo tutti – da Cappuccetto Rosso a Pollicino -, ma con una rivisitazione tutta nuova: Maci ha, infatti, pensato di correggere alcuni dettagli della trama proponendo delle storie a lieto fine che culminano con la realizzazione
Chiara Maci: «I sensi di colpa con cui ho fatto pace»
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