Caro Porro, Achille Lauro è un’offesa alla cultura

Date:

Share:

Sono don Paolo Morocutti, docente di psicologia generale e di teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. La seguo con piacere da tempo.
Sappiamo bene che ogni modello culturale scaturisce da un dato antropologico concreto e trova applicazione nella vita degli individui determinando stili di vita e comportamento. Un modello culturale che inneggia al macabro e alla bruttezza, come quello proposto da alcuni artisti (vedi il signor Achille Lauro al festival di Sanremo) non può che essere nocivo perché l’animo umano è per sua natura votato alla bellezza.
Questo signore offende non solo il cristianesimo ma la cultura in genere. Possibile che non ne parli nessuno? La vocazione al bello è esclusivamente prerogativa del pensiero cristiano? No, fa parte da sempre del patrimonio del pensiero antropologico universale. Dalla cultura classica all’esistenzialismo di Jean-Paul Sartre fino al pensiero del filosofo ebreo Levinas – per citare alcuni grandi filosofi del ‘900 – troviamo sottinteso questo costitutivo bisogno di bellezza. E se il bello giova all’animo umano, ciò che è intriso di bruttezza lo distoglie dalla sua vocazione. Si è fatto ritrarre crocifisso su una croce fatta di caramelle, ha blasfemizzato la pietà, simbolo di umanesimo cristiano da sempre e in ultimo la prego di leggere bene il testo che ha proposto al Festival di Sanremo di quest’anno 2021 e che riporto per intero:
Il testo integrale del monologo di Achille Lauro al Festival di Sanremo 2021, seconda serata:

Sono il rock and roll, trasgressione che entra nelle case di mezza America. Esplicito invito a lasciarsi andare. Una vecchia chiesa indignata per il credo dell’irriverenza. Nuovo tempio notturno del giovane e del proibito, tempo di giogo, demonio, divinità, juke box tappezzato di chiodi, ognuno in rituale con gli altri in un solo corpo danzante. Carne che chiede carne, uragano nei desideri sessuali. Scossa nel perbenismo familiare, promessa di piacere. Il sacro vincolo del godimento. Godere è un obbligo. Dio benedica chi gode.

Mi dica lei se tutto questo è arte, cultura, spettacolo e badi bene non è una questione di religione è una deriva culturale!
Con i più cordiali e deferenti saluti.
Don Paolo Morocutti
 
Fonte: Nicola Porro

━ more like this

Le Alpi tornano tutte azzurre: Pellizzari come Nibali, è trionfo a Bolzano

Le Alpi, stavolta, tornano meravigliosamente tutte azzurre. Ed è gioia sfrenata, oltre che sospirone confortante, perché evidentemente anche il nostro movimento può tornare a...

DL Sicurezza: CDM corre ai ripari, nuove regole per rimpatrio volontario e compensi professionisti

ROMA - Si amplia la platea dei rappresentanti che possono assistere i migranti, viene meno il ruolo centrale del Consiglio Nazionale Forense e sono...

Usa, scommette sulla cattura di Maduro con info segrete: arrestato soldato delle Forze Speciali

Un caso senza precedenti scuote l'esercito degli Stati Uniti. Gannon Ken Van Dyke, sergente maggiore delle Forze Speciali, è stato arrestato con l’accusa di...

Addio alla Roma, la reazione di Ranieri: “Decisione del club”

Non potevano mancare le parole di Claudio Ranieri. Alla fine di quella che con ogni probabilità sarà forse una delle giornate più difficili e...

Delitto di Garlasco: verso la revisione del processo? Vertice tra Procure su Alberto Stasi

GARLASCO - Si riaccendono improvvisamente i riflettori sul delitto di Garlasco. A quasi vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, nuovi movimenti giudiziari...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here