Un nuovo potenziale enorme terremoto invade il calcio italiano. Stavolta tornano in copertina gli arbitri ed il loro volto più emblematico. Gianluca Rocchi, il designatore della classe arbitrale italiana, è infatti ufficialmente indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva.
Avviso di garanzia, per Rocchi. Al centro dell’inchiesta diverse partite dello scorso anno, capitoli 2024 e 2025, per presunte pressioni esercitate su Var e Avar. Si parla nello specifico di due partite, Inter-Verona del 2023/24 ed Udinese-Parma della stagione successiva. Secondo l’inchiesta, Rocchi avrebbe esercitato pressioni sulla sala Var per far cambiar completamente decisione arbitrale in campo sui due episodi.
Nel caso di San Siro, al centro un contatto di Bastoni su Duda ritenuto regolare, quando in realtà la gomitata del difensore nerazzurro era stata poi ritenuta evidente nel corso della trasmissione Open Var. Nel caso di Udine, invece, l’esposto parte da una richiesta dell’ex assistente Rocca, quando fu in un batter d’occhio completamente cambiata una decisione finale sul rigore poi decisivo assegnato all’Udinese per il successo per 1-0 dei friulani.
Se il secondo caso è stato archiviato dalla giustizia sportiva, anche su Inter-Verona regna al momento serenità all’AIA, ma soltanto apparente. Il designatore dei quadri di A e di B, secondo fonti a lui vicine, resta confidente di poter dimostrar la sua estraneità ai fatti.


