
Attenzione al ribes selvatico: come riconoscerlo e non confonderlo con le bacche tossiche
Il ribes selvatico è una preziosa risorsa naturale per chi ama raccogliere i frutti spontanei del nostro territorio, che si tratti di boschi o aree montane. Le bacche del ribes sono ricche di proprietà benefiche, possono essere consumate fresche e trasformate in deliziosi prodotti quali marmellate e sciroppi. La pianta appartiene alla famiglia delle Grossulariaceae...
Il ribes selvatico è una preziosa risorsa naturale per chi ama raccogliere i frutti spontanei del nostro territorio, che si tratti di boschi o aree montane. Le bacche del ribes sono ricche di proprietà benefiche, possono essere consumate fresche e trasformate in deliziosi prodotti quali marmellate e sciroppi. La pianta appartiene alla famiglia delle Grossulariaceae e comprende diverse specie, come il ribes nero (Ribes nigrum) ed il ribes rosso (Ribes rubrum), tra le più diffuse ed utili come punto di partenza del nostro articolo.
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Il problema nasce dal fatto che le bacche di ribes, spesso, vengono confuse con altre bacche tossiche, assolutamente non commestibili, perché molto somiglianti e quindi facilmente sovrapponibili. Vediamo dunque come riconoscere il ribes selvatico dalle altre piante velenose, anche se sconsigliamo i meno esperti dal cimentarsi con la raccolta, perché le insidie sono dietro l’angolo.
Le varietà commestibili di ribes
Il ribes nero – nome scientifico Ribes nigrum – è un arbusto che può raggiungere il metro e mezzo circa
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