ROMA – Un violento boato nel cuore della notte ha svegliato i residenti di Valcanneto, frazione di Cerveteri, in provincia di Roma, dove un gruppo di malviventi ha preso di mira un ufficio postale assaltando lo sportello ATM con una carica esplosiva. Erano da poco passate le 2 quando l’esplosione ha scosso largo Boito, con vetri tremati negli appartamenti e il rumore avvertito a centinaia di metri di distanza.
Secondo una prima ricostruzione, la banda avrebbe agito con modalità tipiche dei gruppi specializzati negli assalti agli sportelli automatici. Dopo aver saturato il bancomat con una miscela esplosiva, i criminali hanno innescato la deflagrazione che ha sventrato la facciata dell’edificio, per poi darsi rapidamente alla fuga. I vigilantes in servizio nella zona sono stati i primi a intervenire e a dare l’allarme, ma all’arrivo delle forze dell’ordine i responsabili erano già riusciti a far perdere le proprie tracce, dileguandosi lungo le strade che collegano la frazione alla via Aurelia.
Sull’episodio indagano i Carabinieri, coordinati dalla compagnia di Civitavecchia, che stanno raccogliendo elementi utili all’identificazione del commando. L’ipotesi è che possa trattarsi di una delle cosiddette “Bande del gas”, gruppi organizzati che negli ultimi tempi hanno colpito più volte tra Roma e la sua provincia con tecniche analoghe.
Nonostante la violenza dell’esplosione, il colpo potrebbe non aver prodotto i risultati sperati. Il sistema di sicurezza dell’ufficio postale si è infatti attivato al momento della forzatura, rilasciando un colorante indelebile sulle banconote. Il denaro presente nel dispositivo, stimato in circa 30mila euro, sarebbe stato così reso inutilizzabile.
L’area si presentava come devastata, con detriti, vetri infranti e parti metalliche sparse davanti all’ingresso. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’edificio e a verificarne la stabilità, considerata la presenza di abitazioni ai piani superiori. L’ufficio postale resterà chiuso per consentire i rilievi e i lavori di ripristino, con inevitabili disagi per i residenti.


