Agenti uccisi a Trieste, migliaia di persone per la messa di suffragio e la fiaccolata

Impressionante partecipazione alla cerimonia officiata dal vescovo: «Un dolore che questa città conosce per averlo provato tante volte nella storia, è ricomparso, acuto e lancinante. Perdiamo due giovani promettenti ai quali è stato rubato il futuro»

TRIESTE. Migliaia di persone si sono raccolte nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 5 ottobre, per partecipare alla messa di suffragio nella chiesa della Beata Vergine del Rosario, a pochi metri dalla Questura di Trieste. Sono in pratica tutte all’esterno, visto che la chiesetta può contenere soltanto poche decine di persone. Tra quanti stanno seguendo la cerimonia ci sono anche il ministro Stefano Patuanelli, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, le autorità locali, quelle religiose delle tanti confessioni presenti in città e tantissimi cittadini giunti spontaneamente.

Agenti in divisa con gli occhi gonfi, amici di Rotta e Demenego o semplicemente colleghi, parenti, la fidanzata di Rotta disposti ai lati della piccola chiesa da 59 posti. I familiari si abbracciano tra di loro, poi gli occhi bassi, seguono la messa officiata dall’arcivescovo, Giampaolo Crepaldi.

All’esterno la folla di migliaia di persone occupa il piccolo spiazzo antistante l’ingresso, tutte le strade laterali. Il Governatore Fvg Massimiliano Fedriga, la deputata Debora Serracchiani e la presidente della Fondazione CRTrieste Tiziana Benussi riescono ad entrare; Rosato, il sindaco Roberto Di Piazza, il ministro Patuanelli restano all’esterno, in piedi. Nessuna dichiarazione, parla l’alto prelato per tutti. Proprio questi, officiato il rito, scende dall’altare e abbraccia i parenti mentre scroscia un applauso che dura a lungo e prosegue anche dopo che i presenti lasciano la chiesa, salutati dai rintocchi della campana.

All’esterno il numero dei presenti è ancora cresciuto, compaiono le candele, nessuno si muove: infine, parte la fiaccolata. Difficile stabilire il numero, di sicuro si tratta di migliaia di persone. La folla rimane lì, davanti alla Questura dove tutte le luci sono accese.
Fonte: https://ilpiccolo.gelocal.it