Un viaggio alla scoperta di uno dei mondi più craterizzati e intriganti del Sistema Solare
Callisto, il secondo satellite più grande di Giove e il terzo più grande del Sistema Solare, è un mondo antico e misterioso che continua a intrigare scienziati e appassionati di astronomia. Scoperto da Galileo Galilei nel 1610 insieme agli altri tre principali satelliti galileiani (Io, Europa e Ganimede), Callisto offre uno sguardo affascinante sulla storia primordiale del Sistema Solare.
Caratteristiche fisiche
Con un diametro di circa 4.820 chilometri, Callisto è appena più piccolo di Mercurio, ma ha solo circa un terzo della sua massa. Questo satellite è caratterizzato da una densità relativamente bassa, indicativa di una composizione mista di ghiaccio e roccia. Callisto possiede una delle superfici più antiche e craterizzate del Sistema Solare, con una storia che risale a oltre quattro miliardi di anni. La sua superficie è costellata di crateri da impatto, e non presenta segni di attività geologica recente.
Superficie e struttura interna
La superficie di Callisto è ricoperta da una crosta di ghiaccio che nasconde un mondo sotterraneo ancora poco conosciuto.


