Gli hacker hanno pubblicato 1,5 terabyte di documenti sanitari dopo averli sottratti ai laboratori italiani di Synlab che ha rifiutato di pagare il riscatto
@jarmoluk/Pixabay
L’attacco informatico subito dalla divisione italiana di Synlab, una delle più grandi aziende sanitarie private d’Europa con i suoi 380 laboratori attivi in 8 regioni italiane, ha scosso il settore della sicurezza informatica e sollevato gravi preoccupazioni sulla protezione dei dati personali dei pazienti.
Il gruppo criminale Black Basta ha infatti pubblicato sul dark web migliaia di dati rubati, compresi referti medici e informazioni sensibili, dopo che l’azienda ha rifiutato di pagare il riscatto richiesto a seguito dell’hackeraggio avvenuto il 18 aprile scorso. In totale sono stati pubblicati 1,5 terabyte di documenti.
Questa violazione della sicurezza informatica è particolarmente allarmante perché dimostra la vulnerabilità persino delle grandi aziende sanitarie a attacchi di questo genere. Oltre alle implicazioni economiche e politiche, la diffusione dei dati personali dei pazienti ha gravi conseguenze sulla privacy e sulla sicurezza delle persone coinvolte. Dati sensibili come diagnosi, terapie e informazioni personali sono ora accessibili a chiunque.
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