Giuseppe Conte all’attacco di Giorgia Meloni per il caso di Antonio Scurati. «Basta con la favoletta del fascismo buono», dice intervistato dal vicedirettore Francesco Bei sul palco dell’edizione napoletana della Repubblica delle idee. «Io mi riconosco nella Costituzione che ha un chiaro sentimento antifascista. Chi si riconosce nella Costituzione non può non dichiararsi antifascista. Quello che è accaduto con Scurati è grave. Abbiamo una premier furba e talvolta menzognera che ha pubblicato il testo accompagnato dalla denigrazione dell’autore, citando il presunto compenso, mettendo tra virgolette il fatto che corrisponde allo stipendio medio mensile di molti dipendenti. Tra l’altro da che pulpito, da chi non vuole il salario minimo legale. Sono delle operazioni furbe che non superano la denigrazione», premette.
L’affondo
Poi


