Si prospetta una guerra commerciale tra Washington, Bruxelles e Pechino sui settori chiave della transizione ecologica. Nei mesi scorsi la Commissione europea ha alzato il livello dello scontro, con Margrethe Vestager, vice di Ursula von der Leyen, che ha accusato il governo cinese di «mettere a repentaglio la sicurezza economica» del Vecchio Continente con la sua politica sulle esportazioni. Dopo i dazi sui pannelli solari e l’istruttoria sulle auto elettriche, l’esecutivo Ue ha avviato nei giorni scorsi una nuova indagine che mette nel mirino i maxi-sussidi cinesi elargiti ad alcuni produttori di turbine eoliche. Dal palco dell’Università di Princeton, Vestager ha descritto la Cina non come un partner dell’Unione europea ma come un «concorrente economico» e un «rivale sistemico».
La «difesa


