Assente Matteo Salvini ieri, mentre la maggioranza di centrodestra gli garantiva il “no” alla sfiducia, assente Daniela Santanchè oggi, quando tocca alla ministra del Turismo salvarsi dalla mozione presentata dal Movimento 5 stelle. Il 4 aprile, la Camera dei Deputati deve decidere se, come si legge nel testo, le inchieste giornalistiche e giudiziarie «minano fortemente la credibilità della ministra e pongono un grave pregiudizio sulle sue capacità di svolgere le delicate funzioni alle quali è chiamata, nonché sull’opportunità della sua permanenza a ricoprire una carica governativa di primo piano». L’Aula, intorno a mezzogiorno, conclude le operazioni di voto nominale. La ministra Santanchè è salva: 213 voti contrari alla sfiducia, su 334 votanti. I favorevoli alla sfiducia sono 121, gli astenuti
Sfiducia Santanchè, al via la discussione in Aula. Italia Viva la salva ma ironizza: «Sarebbe stato divertente vedere “The Queen of Resignation” in Aula»
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