Un’agenzia di servizio per dare la caccia ai putiniani. Un po’ ovunque: sui social network, nei programmi televisivi, addirittura nelle redazioni dei giornali. È quella che propone Enrico Borghi, deputato di Italia Viva. Con un ddl che prevede l’istituzione di un ente ad hoc. Chiamato proprio Agenzia per la disinformazione e la sicurezza cognitiva (Adisc). Con l’obiettivo di analizzare il flusso dell’informazione tra media e social media per «registrare eventuali attività di ingerenza» a danno delle istituzioni e della sicurezza nazionale. Oltre che campagne di disinformazione per manipolare l’opinione pubblica in direzione di Mosca. E poi riferire al Copasir e al governo.
Borghi, spiega oggi Il Fatto Quotidiano, nel ddl richiama la relazione dei servizi segreti in cui si parla


