La prima volta non si scorda mai. Anche evidentemente in terra saudita. Grande festa per Simone Inzaghi, che va in doppia cifra di trofei vinti da tecnico professionista ma soprattutto sblocca il fronte mediorientale. Primo trofeo estero della sua carriera.
L’ex tecnico di Lazio ed Inter vince col suo Al Hilal la coppa d’Arabia: 2-1 all’Al-Kholood, decisivo tra l’altro il gol dell’ex Milan Theo Hernandez che servito da Karim Benzema firma un gol decisivo per il successo finale nella King Cup. Inzaghi si dimostra Re assoluto dunque degli ultimo decennio di coppe nazionali, riportando pure in Arabia quell’antico meraviglioso vizio ben assaggiato dalle tifoserie biancocelesti e nerazzurre.
Grande festa, se vogliamo doppia. Perché proprio nelle stesse ore, stanotte, la capolista in campionato ovvero l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo gettava alle ortiche il più importante match point scudetto perdendo 2-1 Al-Khaleej. Questo significa che a tre giornate dalla fine ma soprattutto con una gara in più chiaramente da recuperare la distanza resta invariata: cinque punti. Già, ma con uno scontro diretto da giocare prossima settimana, precisamente il 12 maggio.
Vento in poppa ed inerzia clamorosamente che sul più bello torna dunque tutta Al Hilal: se Inzaghi vince tutte le tre gare rimaste, sorpassa Cristiano e con Benzema si laurea campione d’Arabia al primo anno. Un grande slam, proprio nel momento più rovente di stagione. Per CR7, per quanto sempre più vicino al gol numero 1000 in carriera, sarebbe maniera meno desiderata per avvicinarsi all’ultimo Mondiale in carriera.


