Il neonato Carlo Mattia, morto all’ospedale Pertini di Roma lo scorso 7 gennaio, non è deceduto per colpa della madre o del personale sanitario. È questa la decisione della procura di Roma che ha chiesto l’archiviazione del caso, inizialmente trattato come omicidio colposo. La consulenza medico-legale, fa sapere Il Messaggero, ha confermato che si è trattato di un caso di «morte in culla». Secondo quanto ricostruito, la madre, esausta dopo il travaglio e il parto, potrebbe essersi addormentata mentre allattava il piccolo. Al risveglio, ha scoperto che il bambino non respirava più, sprofondando nella disperazione e urlando aiuto. Nonostante l’intervento immediato del personale medico, per il piccolo Carlo non c’è stato niente da fare ed è stato dichiarato morto all’1:40. Inizialmente, si
Neonato morto al Pertini, per la procura non è stata colpa né della madre né dei medici: chiesta l’archiviazione del caso
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