Nella sua progettazione, lungi dal rispondere ad aspetti estetici o di marketing, si nascondono motivazioni logistiche, fisiche ed economiche
Siamo talmente abituati ad avere una bibita o una birra in una lattina di 6 cm di diametro, alta 12 cm e con un contenuto di 330 ml di liquido che il suo design passa completamente inosservato. Quando un ingegnere si siede, prende carta e matita e pensa al progetto di un recipiente che possa contenere un liquido gassoso, la prima idea che gli passa per i neuroni è quella di trovare un modo in cui la pressione interna si distribuisca in modo omogeneo. Il problema di questo approccio è che se pensiamo al suo fissaggio su una superficie piana risulterebbe scomodo e poco pratico, oltre al fatto che sia lo stoccaggio che il trasporto risulterebbe piuttosto ingombrante. Con la forma sferica, il 26% del volume impilato verrebbe sprecato. L’alternativa passa attraverso una figura geometrica ortoedrica, cioè un prisma rettangolare ortogonale. In questo caso il punto debole è nei bordi, poiché potrebbero rompersi se colpiti o premuti.
Perché le


