Lunedì scorso la conferma di chiusura del sito Corropoli della Johnson Controls è piovuta come una doccia fredda sul tavolo convocato dall’assessore regionale Pietro Quaresimale, ora è il momento della lotta
L’assessore si è già detto disponibile a portare la vertenza al Ministero delle imprese e del made in Italy, ma intanto ai lavoratori e ai sindacati non resta che lottare con gli strumenti che hanno.
Una prima azione è il corteo che si svolto oggi per accendere i riflettori sulla vertenza Johnson Controls, dopo la conferma della multinazionale di volere chiudere i cancelli entro la fine dell’anno. La produzione effettuata nel sito di Corropoli verrà interrotta o delocalizzata, dunque 60 addetti perderanno il lavoro. Nel sito di Corropoli rimarrà in vita solo la parte che si occupa della ricerca e dell’innovazione, in tutto circa 78 lavoratori.
Al corteo organizzato oggi da lavoratori e sindacati hanno preso parte anche esponenti della politica regionale e locale. Dalla manifestazione è emersa la richiesta di un intervento immediato per aiutare le famiglie dei dipendenti in via di licenziamento.


