Il Covid ha rialzato la testa in Italia. La variante Eris ha portato un aumento del 44% dei casi nell’ultima settimana. Ma di fronte all’impennata nulla è stato fatto per il mondo della scuola, nonostante proprio in questi giorni stiano tornando in classe sette milioni di studenti. I presidi hanno lanciato l’allarme per il rischio di un aumento dei contagi in classe, ventilando anche la possibilità di tornare a distribuire le mascherine agli studenti (pur escludendo, al momento, l’ipotesi che sia necessario indossarle). Di certo la situazione non è più quella degli scorsi anni e ora la convivenza con il virus si può davvero definire tale, senza restrizioni ancora in vigore.
Un anno fa l’attacco a Draghi per le aule scolastiche non ventilate. Ma ora il governo ha cancellato il tema dall’agenda
Eppure sul rientro a scuola qualcosa in più si poteva fare, per provare a prevenire nuovi focolai e proteggere anche le persone più a rischio, i fragili come i parenti degli studenti o gli insegnanti con problemi di salute o più anziani. La scuola è ormai ripresa o


