Non è difficile intuire cosa dicano i pusher della Stazione Centrale di Milano: “Lavorare non ci serve“.
Lo ha ribadito una completa mini inchiesta del Corriere della Sera in uno dei luoghi di massimo degrado e pericolosità del capoluogo lombardo. L’artticolo molto esaustivo a firma di Andrea Galli ha raccolto una serie di situazioni e dichiarazioni che danno bene l’idea di un modo di vivere a metà strada esatta fra crimine e degrado.
Alla Stazione Centrale “lavorare non ci serve”
E la frase-mantra? “Basta lavorare, tanto ci date da mangiare”.
Nel pezzo poi sono elencati tutti i metodi di approccio che quell’umanità disperata e pericolosa ha con chi passa: “Vuoi questa catenina? Fidati, non è rubata”. I blitz e gli arresti di Polizia e Carabinieri servono solo a contenere per poche ore, tante ce ne vogliono perché al posto di chi viene fermato ne arrivino altri. Il pezzo cita anche alcune situazioni-tipo che vale la pena elencare: “Urlano sbilenchi alla luna, tirano di boxe contro i cartelli stradali, pedinano le ragazze”.
Adescamenti, violenze e tanta droga
E dicono


