I ricercatori hanno trovato resti di focaccia cotta, ma anche semi e frutta – indizio del fatto che i Neanderthal cucinassero preparazioni elaborate
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Gli archeologi della John Moores University (Liverpool) hanno portato alla luce pezzetti di focaccia e altri resti di cibo risalenti a 70.000 anni fa all’interno della grotta di Shanidar, in Iraq: si tratta di una scoperta incredibile che potrebbe riscrivere la storia dei primi insediamenti umani.
La piccola grotta, grande più o meno come un moderno forno da barbecue, si trova a poco meno di un metro di distanza da un complesso abitativo di epoca Neanderthal chiamato Shanidar Z. All’interno sono stati trovati alcuni frammenti di “focaccia” cotta, ma anche gusci di noci e semi di piante selvatiche – probabilmente ingredienti per dare più gusto alla focaccia.
Questi pochi campioni di cibo testimoniano una dieta molto diversificata: frutta ed erbe selvatiche venivano combinate spesso con legumi e cereali – il tutto cotto con il calore della fornace. Questo smentirebbe una prima ipotesi, che tratteggerebbe le popolazioni preistoriche incapaci di preparare piatti


