Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si è presentato all’Auditorium Parco della Musica per fare il punto sul suo primo anno di mandato in Campidoglio, dodici mesi in cui il Partito democratico ha governato la Capitale e che avrebbero dovuto segnare, almeno nelle intenzioni, una svolta.
Il primo cittadino della Capitale Roberto Gualtieri si autoelogia: rimessa in moto la città. Ma dai trasporti ai rifiuti è un disastro
“Abbiamo rimesso la città sui binari giusti”, rivendica il primo cittadino davanti a una folta platea, “l’abbiamo fatta ripartire e abbiamo posto le basi per un progetto di trasformazione profonda”.
Gli applausi che inondano la sala sembrerebbero dargli ragione, peccato che, adulatori a parte, fuori dall’Auditorium non sono in tanti a pensarla così. Il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca, commenta dicendo che “nessun romano si è accorto del cambio di passo”. “Gualtieri è rimasto chiuso nella stanza dei bottoni, lontano dalla Roma vera e dai suoi problemi”, dichiarano invece i leghisti Fabrizio Santori e Davide Bordoni, un’accusa che, dopotutto, gli viene rivolta da più parti da tempo.
Di Battista: “AAA


