Coordinamento 2050, la rete di sinistra per il polo progressista con Conte | Left

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Pace e lavoro sono i temi cardine della proposta dell’associazione civica, ecologista e di sinistra nata per costruire attorno al M5s una forza alternativa al governo delle destre

L’iniziativa promossa da Stefano Fassina rivolta al nuovo corso del Movimento 5 Stelle impersonificato dalla figura di Giuseppe Conte è, a mio avviso, un’operazione ambiziosa che parte con tutti i presupposti per essere credibile, ovvero per strutturare attorno a Conte una sinistra sociale e politica alternativa al governo delle destre e capace di sottrarre l’egemonia dell’opposizione al Pd, caratterizzandosi per il No alla guerra e col primato della questione sociale. Dando configurazione politica alle scelte già compiute dagli elettori che sono andati a votare, che hanno consegnato ai 5Stelle un voto di sinistra e di rappresentanza sociale determinata, quella del mondo del lavoro e delle classi popolari.

Sono arrivate da tutta Italia oltre 500 persone che si sono registrate e si sono sviluppati nel corso della giornata 35 interventi. La relazione di Fassina ha messo in evidenza la necessità di dare una risposta “di sinistra” al ritorno della politica – dopo la presunta neutralità delle scelte tecnocratiche e delle larghe intese – ed al bisogno di protezione sociale, recuperando assieme a quella di Marx la lezione di Karl Polanyi sul ruolo dello Stato a fronte del potere distruttivo del capitalismo e di come non solo non esista il singolo individuo atomizzato a fronte della società ma come anche quest’ultima sia inserita in un contesto più ampio come quello ambientale e naturale.

Pace in Ucraina attraverso la via diplomatica, mondo multipolare a coesistenza pacifica e lotta sociale per il carovita, le coordinate di fondo dell’analisi e dell’iniziativa.
In tarda mattinata è intervenuto Conte che – dopo parole di apprezzamento e di

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