Nel giorno della delusione Berrettini, non è solo grandine per i cuori azzurri agli Internazionali di Roma. Ha fatto male la prematurissima eliminazione del Martello, crollato stamani sotto i colpi di Popyrin, soprattutto davanti alla sua gente. Ma fortunatamente, a far da contraltare, in copertina passa pure la Cenerentola ispirazione di cui tutti avevamo bisogno, quella di Noemi Basiletti.
Già, perché pensate fino a poche ore parlavamo soltanto della 427° al mondo nel ranking ATP. Un piccolo gioiellino, ragazza classe 2006, che partendo dalla preistoria di questi Internazionali come le prequalificazioni, è riuscita a centrare il tabellone principale e, una volta sbarcata tra le più grandi, è riuscita a scrivere storia.
Perché in una sfida in termini di un miss-match quasi da record, distanza nel ranking che faceva impallidire, tra per l’appunto la 427° e la numero 88 al mondo, ha vinto la matricola italiana. Sì, è tutto vero, alla fine di una battaglia durata.. 24 ore. Ebbene sì, perché la sfida valevole per il primo turno era già iniziata ieri, prima che quel diluvio scaraventatosi sulla Capitale rinviasse tutto all’indomani; quindi sul 5-3 avanti altro che pressione, Noemi ha preso la scia e chiuso pure il secondo set 6-4: Basiletti al secondo turno, è storia.
Adesso la sfida più complicata, quella forse e francamente proibitiva: c’è Svitolina, 10° nel wta e due volte campionessa nella Capitale. Ma già è un sogno, già è un successo, già è qualcosa di sensazionale ritrovarsi davanti ad una campionessa del genere. Qualcosa che solo settimane fa avrebbe semplicemente sognato di notte: oggi altro che fantascienza, è pura realtà.


