Una delle storie più narrate e descritte nelle ultime ore di calcio internazionale verte proprio al di là del confine tricolore. Stavolta parliamo di Svizzera, in particolare..di Thun. Una favola che nel calcio moderno ha evidentemente fatto capire a tutti che ancora, da qualche parte, c’è ancora spazio per il romanticismo.
In questo caso in Svizzera, non esattamente uno dei campionati più importanti, ma pur sempre fiaba che meritava assoluta narrazione. Non succedeva da 28 anni, in Europa, che una neopromossa vincesse un campionato: l’ultima volta la resurrezione paradisiaca del nobile Kaiseslautern, in Germania, che nel 1998 sorprese e soffiò il titolo al Bayern per scrivere una delle pagine più mozzafiato della storia della Bundesliga. Non è il caso del Leicester, che l’anno prima di Ranieri si salvò in maniera quasi altrettanto miracolosa ma era già in Premier; più similitudini, se vogliamo, in termini di paragoni anglosassoni, con le imprese del Forest di Clough.
In Svizzera, per quanto realtà più piccolina, è successo qualcosa di clamoroso. Con tre giornate d’anticipo i ragazzi di Marco Lustrinelli, centravanti elvetico che qualcuno ricorderà in quel di Germania 2006, sono riusciti a portarsi a casa il titolo con una cavalcata mozzafiato. Per un club che sblocca il palmares, pensate; prima d’oggi soltanto due finali di coppa perse ed un secondo posto ormai nel lontano 2005. Le favole esistono, anche nel calcio moderno, basta andarle a cercare.


