C’è un nuovo italiano destinato a prendersi le copertine nelle prossime ore del calcio dell’est. L’Ucraina, uscita esattamente come l’Italia agli ultimi playoff e fallendo dunque la missione spareggi per quel fatidico sogno americano, ha già iniziato la ricostruzione. Ed il primo passo, chiaramente, sarebbe stato eleggere un nuovo commissario tecnico.
Bene, la scelta è ricaduta su Andrea Maldera. Un nome particolarmente caro al mondo rossonero: scuola Milan, proprio da assistente per anni e anni a Milanello ha appreso il suo mestiere prima di iniziar a girar l’Europa maturando sempre più esperienza lontano dai confini nazionali. E c’è tanto Milan, ancora, evidentemente, nel suo destino.
Non tanto per aver accompagnato Roberto De Zerbi prima al Brighton poi al Marsiglia, tra l’altro parte importante dello staff che ha rinunciato alla chiamata del Tottenham perché già sapeva sarebbe fioccato qualcosa di diverso, nel giro di poche settimane. E così è stato, ma perché Milan?
Milan perché fece parte dello staff ucraino già diversi anni fa, dal 2016 al 2021, al pari di Tassotti a sostegno di Shevchenko. Ma oggi Sheva ha fatto il salto di qualità, in patria. Non più commissario tecnico, bensì presidente della Federazione. Ed il nome su cui ha puntato è stato proprio quello di Maldera. Una storia da raccontare, specialmente di quelle di italiani valorosi in cerca di fortune altrove come veri pionieri oltre i confini del calcio più estero.


