Poco più di un mese e finalmente cerimonia d’apertura per il secondo evento sportivo planetario più atteso e prestigioso al mondo, i Mondiali di calcio. In questo caso quelli d’America 2026. Il tempo stringe e, per l‘IFAB e chi di dovere chiamato ad introdurre o varare novità regolamentari, è tempo di mettere nero su bianco.
E dunque, dalle segrete stanze di Zurigo in casa FIFA finalmente escono quelle decantate novità calcistiche in atto ai Mondiali d’America. Quella più sostanziale riguarderà l’azzeramento parziale di quel concetto che, post tot cartellini gialli, nel calcio si chiama diffida. Come noto, nei campionati internazionali più importanti, allo scoccare di un determinato numero di ammonizioni in una serie di gare giocate, il calciatore è squalificato. In questo caso, direzione Mondiali, la somma dei cartellini accumulati alla fase a gironi si azzererà ai sedicesimi. Stessa cosa dai sedicesimi ai quarti: in semifinale, conto annullato. Questo per evitare che una stella possa saltare magari una semifinale decisiva per somma di ammonizioni rimediate nei turni ad eliminazione diretta precedenti.
Le altre novità rilevanti vertono invece sul fronte espulsioni. A giugno infatti, a nessun calciatore sarà permesso di inveire o lanciar presunti insulti all’avversario proteggendo il proprio labiale con la maglietta: in questo caso, preventivamente espulsione. Forse il caso Prestianni ha suggerito questa direzione. Così come quel folle finale di Coppa d’Africa 2026 è stato probabilmente il motivo alla base dell’altra novità rilevante: in caso d’abbandono del rettangolo di gioco per proteste, per il calciatore scatterebbe il rosso diretto.


